- 1440 buone ragioni per non perdere tempo (noi abbiamo 1440 minuti al giorno come se una banca ci accreditasse tali minuti all'inizio delle giornata ma che alle 00:00 resettasse il conto) (con la postilla che il tempo perso non torna indietro/non si puo' recuperare). (scelte strategiche)
- Domandiamoci quale sia per noi l'attivita' singola di oggi che portata avanti avra' il maggiore impatto nella mia vita di (2 ore). Partendo da questo presupposto tale attivita' dovrebbe essere il nostro focus.
(scelte strategiche) - Buttare la ToDoList (mediamente il 41% dei task non verranno mai fatti.
Da notare che il rischio e' anche l'effetto Zeigarnik per cui ogni voce che non abbiamo smarcato e' come un tarlo che ci ronza nel sottofondo.
L'alternativa e' usare il calendario per fissare in agenda i task.
Infatti il calendario non mente mai sul tempo realmente a disposizione soprattutto quando e' pieno
(scelte intelligenza emotiva) - Smettere di fidarsi dell'io futuro (del tipo da lunedi' riprendo ad andare in palestra, faro' questo o quello.
Tutto cio' parte dal pensiero che nel futuro avremo piu' energie, capacita' e tempo).
Siccome non e' cosi', prepariamo sin da adesso il futuro (vuoi andare in palestra domattina, preparati stasera la borsa, vuoi fare un task importante? Segnalo sul calendario) meno fiducia nell'io futuro e piu' preparazione.
(scelte intelligenza emotiva)
5. Non fare mai straordinari (o limitarli il piu' possibile).
Questo perche' le persone superproduttive hanno questa caratteristica (che non e' un indice di pigrizia) ma hanno capito che la nostra efficacia ha un picco naturale per cui continuare a lavorare e' come spremere un limone gia' spremuto, cioe' fai tanta fatica per ottienere poco (con il rischio di fare errori che il giorno dovrai correggere)
Addirittura esiste una sostanziale differenza tra smettere di lavorare od avere finito di lavorare).Chi a tarda sera e' sfinito dopo aver smesso di lavorare allo stesso tempo si ritrova la testa piena di cose da fare mentre chi definisce un orario rigido di chiusura della giornata impara a progettare la giornata perche' si chiuda davvero. (usando efficamente tutto il tempo a disposizione)
Trattasi della legge di Parkinson «Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.», piu' tempo dedichiamo al lavoro e piu' ne sprechiamo)
Il suggerimento e' di darsi una data ed orario non negoziabile per il giorno dopo per iniziare a provare questa metodologia.
6. Avere sempre un taccuino con se per prendere appunti (Richard Branson fondatore di Virgin considera tale workaround una pietra miliare del suo successo).
La nostra testa e' un'officina meravigliosa ma un pessimo magazzino (il nostro cervello non e' fatto per memorizzare le informazioni) da qui l'idea di appuntarsi. (l'importante e' che sia un posto solo)
7. Gestire l'energia e non il tempo (che e' un'invariante per tutti) possiamo invece gestire l'energia, la motivazione e l'entusiasmo che mettiamo dentro ogni 1 minuto.
Ricordiamo poi che (indicativamente) 1 ora da riposati vale come 3 ore da stanchi).
Le persone intervistate ne sono consapevoli e per questo lavorano sul sonno, dieta ed il movimento (sembra banale come i consigli della nonna)
8. Usare la regola del singolo tocco. A.E. ti svegli prendi il cellulare, controlli le mail del lavoro, leggi a colazione, durante il viaggio, in ufficio, e rispondi solo la sera (non siamo fatti per il multitasking avendo anche lo svantaggio di avere un alto switching cost).
Quello che suggeriscono e' di applicare la regola del singolo tocco (ogni cosa va toccata nel momento giusto, apri la mail, la leggi e la sbrighi subito).
a.e. Fare dei task durante i tempi morti ti rende meno produttivo ed allo stesso tempo piu' stanco (e poi, diciamocelo, anche la noia conta/e' necessaria alle volte.)








